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La parete sud della Presolana con i ghiaioni ai piedi delle rocce, nei pressi della Grotta dei Pagani, sotto un cielo terso

Escursione · Castione della Presolana

Presolana: da Passo della Presolana alla Grotta dei Pagani

Difficoltà CAIEE (EE, Escursionisti Esperti: terreno impervio, tratti esposti o brevi passaggi attrezzati; serve passo sicuro e assenza di vertigini.)
Dislivello1000 m

La Presolana è la Regina delle Orobie: un blocco dolomitico di 2521 metri che si vede da mezza Lombardia, conquistato per la prima volta il 3 ottobre 1870 da Antonio Curò, Federico Frizzoni e Carlo Medici. Il modo classico per avvicinarla senza corda è il sentiero CAI 315, che dal Passo della Presolana (1297 m) risale tutto il versante sud fino alla Grotta dei Pagani, a 2259 metri, sotto le pareti sommitali.

Il percorso è una progressione di ambienti: prima il bosco e i pascoli fino alla Baita Cassinelli (1568 m), gestita in stagione e perfetta per la sosta, poi le ghiaie e le roccette che portano al Bivacco Città di Clusone (2085 m) e infine alla Grotta dei Pagani, la caverna che secondo la leggenda ospitava esseri misteriosi e che fu bivacco dei primi salitori. Il dislivello è di circa 1000 metri per 3 ore di salita: il CAI lo classifica E, ma il tratto sopra la Cassinelli è ripido, su ghiaione, e merita rispetto da EE, specie in discesa.

Dalla Grotta dei Pagani parte la via normale alpinistica alla vetta: non è più escursionismo, servono casco, esperienza su roccia e possibilmente compagnia esperta, perché i passaggi di arrampicata su calcare levigato hanno visto troppi incidenti. Per chi si ferma alla grotta, il premio è comunque enorme: il colpo d'occhio sulla conca di Castione, il Monte Pora e, nelle giornate limpide, la pianura fino all'Appennino.

In alternativa alla salita diretta, la conca della Cassinelli è meta perfetta per famiglie (1 ora dal passo), e il periplo completo del massiccio, il Giro della Presolana, è una cavalcata di più ore tra il versante di Castione e la Val di Scalve.

Consigli pratici

  • Fermarsi alla Baita Cassinelli è una gita a sé, adatta anche ai bambini: circa un'ora dal passo.
  • Sopra la Cassinelli il sentiero è su ghiaia ripida: bastoncini e scarponi con suola scolpita fanno la differenza in discesa.
  • Non proseguite oltre la Grotta dei Pagani senza casco ed esperienza alpinistica: la via normale alla vetta è arrampicata vera, non escursionismo.
  • Partite presto: il versante sud è al sole e d'estate la salita diventa rovente dopo metà mattina.
  • Al Passo della Presolana i parcheggi sono ampi ma nei weekend estivi si riempiono: arrivate entro le 8.30.

FAQ

Domande frequenti

Si può salire in vetta alla Presolana senza fare alpinismo?

No: la via normale alla vetta, che parte dalla Grotta dei Pagani, è un itinerario alpinistico con passaggi di arrampicata su roccia e richiede casco ed esperienza. In escursione ci si spinge fino alla Grotta dei Pagani a 2259 metri, passando per la Baita Cassinelli e il Bivacco Città di Clusone sul sentiero CAI 315.

Quanto dura la salita alla Grotta dei Pagani?

Dal Passo della Presolana servono circa 3 ore per 1000 metri di dislivello lungo il sentiero CAI 315, con discesa in 1 ora e 45. La Baita Cassinelli, a metà percorso, è il punto di appoggio gestito in stagione.

Chi ha salito per primo la Presolana?

La prima ascensione documentata è del 3 ottobre 1870, a opera di Antonio Curò, Federico Frizzoni e Carlo Medici. Curò è lo stesso pioniere a cui è dedicato lo storico rifugio del CAI Bergamo sopra Valbondione.

Dove si parcheggia per salire alla Presolana?

Al Passo della Presolana, valico a 1297 metri tra Castione della Presolana e la Val di Scalve, dove ci sono ampi parcheggi. Da Bergamo si arriva in circa un'ora lungo la SS671 della Val Seriana e la SS42; nei weekend estivi conviene arrivare presto.