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valliorobiche
Le pareti rocciose del Pizzo Arera e della Corna Piana spolverate di neve nella luce del tardo pomeriggio, viste dal Sentiero dei Fiori, con una baita tra i pascoli

Escursione · Oltre il Colle, Ardesio, Roncobello

Sentiero dei Fiori “Claudio Brissoni”

Difficoltà CAIEE (EE, Escursionisti Esperti: terreno impervio, tratti esposti o brevi passaggi attrezzati; serve passo sicuro e assenza di vertigini.)
Dislivello400 m

Il Sentiero dei Fiori, dedicato a Claudio Brissoni, è il percorso botanico d'alta quota più famoso delle Orobie: un anello segnato CAI 244 che gira attorno al Pizzo Arera restando in media sui 2000 metri, tra la Val d'Arera, il Mandrone e le pareti della Corna Piana. Il dislivello complessivo è contenuto, circa 400 metri, ma il terreno è da escursionisti esperti: ghiaioni, cenge e alcuni brevi tratti attrezzati con catena richiedono piede fermo.

Il motivo per cui si viene qui è la flora. I versanti calcarei dell'Arera ospitano specie endemiche delle Prealpi bergamasche che a inizio estate trasformano i pascoli sassosi in un giardino botanico naturale, con genziane, raponzoli, sassifraghe e la celebre flora di Corna Piana, area di particolare tutela del Parco delle Orobie Bergamasche. Lungo il percorso alcune tabelle didattiche aiutano a riconoscere le specie principali.

L'anello parte e torna alla Capanna 2000: si attraversa la Val d'Arera fino al Passo Gabbia (2060 m), si aggira il versante nord tra i ghiaioni del Mandrone, si tocca il Passo di Corna Piana (2133 m) e si scende al Passo Branchino, da dove si rientra sul versante sud dell'Arera passando per la Forcella di Valmora (1994 m). In totale sono circa 7,4 chilometri di sviluppo, con quota massima attorno ai 2150 metri.

Attenzione al tratto sotto la Forcella di Valmora: il CAI Bergamo segnala che alcuni attacchi della catena si sono staccati dalla roccia, quindi il passaggio va affrontato con prudenza e senza caricare il cavo. Con neve residua, frequente fino a giugno inoltrato nei canali esposti a nord, l'anello è sconsigliato a chi non ha piccozza ed esperienza.

Consigli pratici

  • Parcheggio ad Alpe Arera (circa 1600 m) sopra la frazione Plassa di Oltre il Colle: da lì alla Capanna 2000 si sale in 40-60 minuti su strada sterrata.
  • Acqua: fate scorta alla Capanna 2000, lungo l'anello le fonti sono praticamente assenti perché il massiccio è carsico.
  • Scarponi con suola scolpita obbligatori: i ghiaioni del Mandrone sono instabili anche in piena estate.
  • Percorrete l'anello in senso antiorario (Val d'Arera, Passo Gabbia, Corna Piana, Branchino): i tratti attrezzati si affrontano meglio in salita.
  • Portate una giacca antivento anche ad agosto: i passi oltre i 2000 metri sono quasi sempre ventilati.

FAQ

Domande frequenti

Quanto è difficile il Sentiero dei Fiori dell'Arera?

È classificato EE (escursionisti esperti): il dislivello è modesto, circa 400 metri, ma ci sono ghiaioni, cenge esposte e brevi passaggi attrezzati con catena. Non è adatto a chi soffre di vertigini o a bambini piccoli, mentre un escursionista allenato lo percorre in 5-6 ore.

Qual è il periodo migliore per vedere le fioriture sull'Arera?

Tra metà giugno e metà luglio, quando i versanti calcarei della Corna Piana e della Val d'Arera raggiungono il picco di fioritura con genziane, sassifraghe ed endemismi orobici. A inizio giugno può esserci ancora neve nei canali in ombra, quindi conviene informarsi alla Capanna 2000 prima di partire.

Da dove si parte per il Sentiero dei Fiori?

Il punto d'appoggio è il Rifugio Capanna 2000 (1960 m) nel comune di Oltre il Colle. In auto si sale da Zambla alla frazione Plassa e poi al parcheggio di Alpe Arera a circa 1600 metri; da lì il rifugio si raggiunge a piedi in 40-60 minuti sul sentiero CAI 221.