
Val Taleggio · Valle Brembana
Vedeseta
A 820 m in Val Taleggio, 207 abitanti e rito ambrosiano: per secoli enclave del Ducato di Milano, oggi terra di Taleggio DOP e Strachítunt di monte.
Vedeseta è il comune più occidentale della Val Taleggio: 207 abitanti a 820 metri di quota media, con le frazioni Avolasio, Lavina e Reggetto sparse su 19 chilometri quadrati di prati e versanti che salgono fino ai 2.030 metri. Le contrade conservano case in pietra con i caratteristici tetti in piode, costruiti per reggere il peso della neve.
La sua storia è un'anomalia affascinante: durante le lotte tra guelfi e ghibellini la valle si spaccò e Vedeseta, guidata dalle famiglie Arrigoni, Quartironi, Amigoni e Rognoni, si sottomise al Duca di Milano, mentre Taleggio passò con la Serenissima. Per secoli il confine di stato tra Ducato di Milano e Repubblica di Venezia corse dentro la valle, e la chiesa di San Bartolomeo sorge esattamente sull'antica linea di confine. I segni restano ancora oggi: a Vedeseta si segue il rito ambrosiano e perfino il Carnevale cade in date diverse rispetto al resto della bergamasca.
L'economia è sempre stata quella del latte: a Reggetto, intorno ai 1.000 metri, opera dal 1976 la Cooperativa Agricola Sant'Antonio, che lavora latte crudo dei conferitori della valle producendo Taleggio DOP, Strachítunt DOP e lo stracchino all'antica di Vedeseta, erede diretto dello "stracchino quadro" che da queste montagne scendeva ai mercati di Milano. La vendita diretta in caseificio è una tappa quasi obbligata.
Per chi cammina, Vedeseta è base per salite ai pascoli e alle creste tra Val Taleggio e Valsassina; la strada provinciale prosegue oltre il paese verso il confine con la provincia di Lecco, rendendo possibile un bell'anello automobilistico Brembana-Taleggio-Valsassina. Il periodo migliore va da maggio a ottobre, quando alpeggi e agriturismi sono in piena attività.
Da non perdere
Cosa vedere a Vedeseta
Cooperativa Sant'Antonio a Reggetto
Caseificio cooperativo fondato nel 1976 a circa 1.000 metri di quota: lavora latte crudo della valle e produce Taleggio DOP, Strachítunt DOP e stracchino all'antica di Vedeseta, con vendita diretta.
Chiesa di San Bartolomeo sul confine
Sorge esattamente sull'antica linea che divideva il Ducato di Milano dalla Repubblica di Venezia: il simbolo più concreto dei secoli in cui Vedeseta fu terra milanese dentro una valle veneta.
Contrade in pietra e tetti in piode
Avolasio, Lavina, Reggetto e il capoluogo conservano nuclei rurali con case in pietra e tetti in lastre, punti di partenza per sentieri verso alpeggi e creste al confine con la Valsassina.
Strade e mezzi
Come arrivare a Vedeseta
Si arriva da San Giovanni Bianco (SS 470 della Valle Brembana) risalendo la SP 25 dell'orrido della Val Taleggio: superata Sottochiesa e Olda, la strada raggiunge Vedeseta e prosegue verso il confine con la provincia di Lecco in direzione Valsassina. Da Bergamo si calcola circa un'ora di auto.
FAQ
Domande frequenti su Vedeseta
Perché a Vedeseta si segue il rito ambrosiano?
Perché per secoli Vedeseta fu territorio del Ducato di Milano, mentre la vicina Taleggio apparteneva alla Repubblica di Venezia: il confine di stato passava dentro la Val Taleggio, e la chiesa di San Bartolomeo sorge proprio sull'antica linea. Da quella lunga appartenenza milanese derivano il rito ambrosiano e il Carnevale posticipato rispetto al resto della provincia di Bergamo.
Dove comprare Taleggio e Strachítunt a Vedeseta?
Il punto di riferimento è la Cooperativa Agricola Sant'Antonio nella frazione Reggetto, a circa 1.000 metri di quota: fondata nel 1976, lavora latte crudo dei produttori della valle e vende direttamente Taleggio DOP, Strachítunt DOP e stracchino all'antica di Vedeseta. Anche agriturismi e alpeggi della zona propongono i formaggi della valle in stagione.
Come si arriva a Vedeseta e quanto dista da Bergamo?
Vedeseta si raggiunge da San Giovanni Bianco, in Valle Brembana, risalendo la SP 25 attraverso l'orrido della Val Taleggio e superando Sottochiesa e Olda; da Bergamo il viaggio richiede circa un'ora di auto. La strada prosegue oltre il paese verso il confine lecchese, quindi si può arrivare anche dalla Valsassina.
Nei dintorni


