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valliorobiche
Il sentiero d'arrivo al rifugio Antonio Curò sopra Valbondione, con il cartello di benvenuto e l'edificio del rifugio

Rifugio · Valbondione

Rifugio Antonio Curò

Difficoltà CAIE (E, Escursionistico: sentieri o tracce su terreno vario, segnalati; servono allenamento e scarpe adatte.)
Dislivello1000 m
Durata2.30-3 ore la salita

Il Curò è un pezzo di storia dell'alpinismo orobico: fondato nel 1886, è il secondo rifugio inaugurato dalla sezione di Bergamo del CAI e porta il nome dell'ingegner Antonio Curò, pioniere dell'esplorazione delle Orobie e tra i primi salitori della Presolana. Oggi è un grande rifugio da 92 posti letto affacciato sul Lago del Barbellino, a 1915 metri, dentro la riserva naturale Belviso-Barbellino.

La salita classica parte dalla località Beltrame di Valbondione, a circa 940 metri: il sentiero CAI 305 guadagna quota con pendenza regolare sul fianco della valle, in gran parte su vecchia mulattiera di servizio, per circa 7 chilometri e 1000 metri di dislivello. Si arriva in 2 ore e 30 - 3 ore; il percorso non presenta pericoli ed è frequentato anche da famiglie con bambini abituati a camminare e da bikers, perché il 305 è aperto alle mountain bike.

Dal rifugio il paesaggio cambia registro: il Lago del Barbellino, la corona di cime della testata del Serio, gli stambecchi e le marmotte della riserva. Il Curò è la base per il Lago del Barbellino naturale (sentiero 308), per il Pizzo Coca e il Pizzo Recastello, e una tappa fondamentale del Sentiero delle Orobie Orientali.

Nei giorni di apertura delle Cascate del Serio il rifugio è il posto giusto dove dormire: la cascata precipita proprio sotto il gradone del Barbellino, e chi sale la sera prima evita la folla della giornata.

Consigli pratici

  • Prenotate il pernottamento in anticipo nei weekend estivi e nelle date di apertura delle cascate.
  • Il sentiero 305 è esposto al sole in molti tratti: d'estate partite presto e portate almeno un litro e mezzo d'acqua.
  • Con la MTB il 305 è una salita classica: mettete in conto il traffico di escursionisti nei weekend.
  • Dal rifugio allungatevi al Lago del Barbellino naturale sul sentiero 308: un'ora abbondante in un ambiente ancora più selvaggio.
  • In tarda stagione controllate l'apertura: fuori dall'estate il rifugio funziona solo nei weekend.

FAQ

Domande frequenti

Quanto dura la salita al Rifugio Curò?

Da Valbondione (località Beltrame, circa 940 m) servono 2 ore e 30 - 3 ore sul sentiero CAI 305, con circa 1000 metri di dislivello su 7 chilometri. Il percorso è classificato E, senza passaggi pericolosi, ed è percorribile anche in mountain bike.

Quando è aperto il Rifugio Curò?

In modo continuativo da metà giugno a metà settembre, nei weekend tra maggio-giugno e ottobre-novembre. Il rifugio, di proprietà del CAI Bergamo, dispone di 92 posti letto ed è prenotabile anche attraverso il portale rifugi del CAI.

Cosa si può fare dal Rifugio Curò?

Il rifugio è la base per il Lago del Barbellino naturale (sentiero 308), per salite impegnative come Pizzo Coca e Recastello e per il Sentiero delle Orobie Orientali. Nelle date di apertura delle Cascate del Serio è anche il punto di osservazione privilegiato, perché la cascata precipita dal gradone su cui sorge.