Vai al contenuto
valliorobiche
Dossena con il campanile della parrocchiale e le contrade sparse sui prati del versante, visti dal ponte tibetano

Val Parina · Valle Brembana

Dossena

Dossena, Val Parina: le miniere visitabili di Paglio-Pignolino, il Ponte nel Sole di 505 metri, la passerella del Becco e il formaggio stagionato in miniera.

Altitudine986 m s.l.m.
Abitanti872
CAP24010
Frazioni9

Dossena sta a 986 metri di quota su un ampio balcone naturale fra la Val Brembana e la Val Parina, con circa 870 abitanti sparsi in numerose contrade. È uno dei paesi più antichi delle valli bergamasche: le sue miniere di ferro, calamina e galena erano sfruttate già dall'età del Bronzo e citate da Plinio il Vecchio, un monastero è documentato fin dal 920, e la sua pieve esercitò per secoli la giurisdizione religiosa su una ventina di chiese delle valli. Di qui passava la Via Mercatorum, la via dei mercanti che fece la fortuna del paese fino a quando, a fine Quattrocento e poi con la Via Priula, i traffici scesero a fondovalle.

Le miniere sono oggi la prima ragione di visita. L'ultimo capitolo estrattivo fu quello della fluorite, coltivata dal 1929 al 1981 nelle gallerie di Paglio-Pignolino; dopo il recupero, il complesso è diventato un sito turistico gestito con visite guidate che raccontano minerali, tecniche di scavo e vita dei minatori. Accanto al percorso classico è stato aperto il Parco Speleologico: un itinerario attrezzato con teleferiche, ponti e passaggi sospesi su grotte naturali, unico nel suo genere in Europa, riservato a chi ha almeno 12 anni e 140 cm di altezza, della durata di circa 75 minuti. La prenotazione è obbligatoria sul portale ufficiale ticket.visitdossena.it; in galleria la temperatura è di 8-10 gradi tutto l'anno, quindi serve una felpa anche in piena estate, e le visite si svolgono anche con il maltempo.

Il 14 maggio 2022 Dossena ha inaugurato il Ponte nel Sole, un ponte tibetano da record: 505 metri di campata unica con circa 1.200 pedane discontinue, sospeso fino a 120 metri dal suolo, fra i più lunghi al mondo nella sua categoria. Si raggiunge con una passeggiata di un chilometro dal centro del paese seguendo il segnavia giallo-blu dietro la chiesa; l'attraversamento richiede circa 45 minuti e chiude un anello che riporta in paese, per un'esperienza complessiva di un'ora e mezza. Possono salire i visitatori dagli 8 anni in su, con scarpe chiuse da trekking o ginnastica; il biglietto costa 25 euro (tariffe ridotte per famiglie e gruppi) e si acquista online sul sito ufficiale. Dal 2023 c'è anche Il Becco: una passerella panoramica gratuita a sbalzo di 16 metri sul Culmine del Paglio, sospesa su un salto di roccia con vista su Val Parina e Monte Ortighera.

Dossena è poi la capitale bergamasca del formaggio stagionato in miniera. Con il progetto CheeseMine, avviato nel 2020, i produttori del paese affinano le forme nella Galleria dei Sospiri, a 350 metri dall'ingresso della miniera e un centinaio di metri sotto la superficie, dove temperatura di 8-10 gradi e umidità al 90% accelerano la maturazione e regalano una pasta morbida e aromatica. Il risultato più noto è Ol Minadùr (il minatore, in bergamasco), formaggio vaccino con almeno 90 giorni di affinamento in galleria e un disciplinare dedicato, affiancato da altre produzioni locali vaccine e caprine; le aziende agricole del paese vendono direttamente anche salumi, yogurt e composte.

In paese merita una sosta la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, di origine quattrocentesca, che conserva dipinti di Paolo Veronese e opere donate nei secoli dagli emigranti dossenesi arricchitisi a Venezia: per secoli fu l'unica chiesa della valle dotata di fonte battesimale, a conferma del rango della sua pieve. Fra miniere, ponte, passerella, formaggi e arte, Dossena si è reinventata come una delle mete più complete della Val Brembana: una giornata piena, tutto l'anno.

La piazza e la facciata della chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Dossena, con il campanile e il porticato
La piazza della parrocchiale di DossenaFoto: Ago76 · CC BY-SA 3.0
Fotografie di Dossena

Da non perdere

Cosa vedere a Dossena

  1. Miniere di Paglio-Pignolino

    Le gallerie dell'ultimo periodo estrattivo (fluorite, 1929-1981) sono visitabili con guide che raccontano duemila anni di storia mineraria, dall'età del Bronzo a Plinio il Vecchio fino al Novecento. Temperatura costante di 8-10 gradi: la visita si fa anche nei giorni di pioggia. Prenotazione dal sito visitdossena.it.

  2. Parco Speleologico delle miniere

    Percorso avventura in galleria con teleferiche, ponti e passaggi sospesi su grotte naturali, unico nel suo genere in Europa: circa 75 minuti con guida, dai 12 anni e 140 cm di altezza, prenotazione obbligatoria su ticket.visitdossena.it.

  3. Ponte nel Sole

    Ponte tibetano di 505 metri a campata unica con pedonata discontinua, sospeso fino a 120 metri dal suolo, inaugurato nel 2022. Si accede dagli 8 anni con scarpe chiuse; biglietto a 25 euro con riduzioni per famiglie e gruppi, acquisto online sul portale ufficiale. L'anello completo dal paese richiede circa un'ora e mezza.

  4. Il Becco

    Passerella panoramica gratuita inaugurata nell'ottobre 2023 al Culmine del Paglio, a due chilometri dal centro: 16 metri a sbalzo su un salto di roccia, con vista aperta su Val Parina e Monte Ortighera. Deve il nome alla sua forma appuntita.

  5. Chiesa di San Giovanni Battista

    Parrocchiale di origine quattrocentesca, erede della pieve che governò una ventina di chiese delle valli: custodisce dipinti di Paolo Veronese e opere donate dagli emigranti dossenesi a Venezia. Per secoli fu l'unica chiesa della zona con fonte battesimale.

  6. La Galleria dei Sospiri e Ol Minadùr

    Nella galleria a 350 metri dall'ingresso della miniera stagionano le forme del progetto CheeseMine: il formaggio Ol Minadùr matura qui almeno 90 giorni a 8-10 gradi con il 90% di umidità. Si trova in vendita nelle aziende agricole del paese ed è il souvenir gastronomico di Dossena.

Strade e mezzi

Come arrivare a Dossena

Da Bergamo si percorre la SS470 della Valle Brembana fino a San Pellegrino Terme; qui si svolta a destra, si attraversa il Brembo su un ponte e si sale a tornanti per circa sette chilometri fino a Dossena. In tutto circa 31 km, 45 minuti d'auto. Per miniere e Ponte nel Sole si parcheggia in centro paese seguendo le indicazioni; nei weekend di punta il flusso è regolato con navette organizzate da Visit Dossena.

FAQ

Domande frequenti su Dossena

Come si prenota il Ponte nel Sole di Dossena?

I biglietti si acquistano online sul portale ufficiale ticket.visitdossena.it, dove è pubblicato il calendario dei giorni di apertura. Il biglietto intero costa 25 euro, con riduzioni a 20 euro per famiglie di almeno quattro persone e per gruppi. L'accesso è consentito dagli 8 anni in su, con scarpe chiuse da trekking o ginnastica.

Le miniere di Dossena sono adatte ai bambini?

La visita guidata classica delle miniere di Paglio-Pignolino è un percorso turistico accessibile alle famiglie, mentre il Parco Speleologico, con teleferiche e passaggi sospesi, richiede almeno 12 anni e 140 cm di altezza. In galleria ci sono 8-10 gradi costanti: servono felpa e scarpe chiuse anche d'estate. Prenotazione obbligatoria su visitdossena.it o al numero indicato dal sito.

Cos'è il formaggio Ol Minadùr?

È il formaggio simbolo di Dossena, nato dal progetto CheeseMine: forme vaccine affinate per almeno 90 giorni nella Galleria dei Sospiri della miniera, a temperatura di 8-10 gradi e umidità al 90%. Il nome significa il minatore in dialetto bergamasco. Si acquista direttamente dalle aziende agricole del paese.

Come si arriva a Dossena da Bergamo?

In auto si segue la SS470 della Valle Brembana fino a San Pellegrino Terme, poi si svolta a destra oltre il ponte sul Brembo e si sale a tornanti per circa sette chilometri. La distanza complessiva è di circa 31 km, per 45 minuti di viaggio.

Quando conviene visitare Dossena?

Tutto l'anno: le miniere mantengono 8-10 gradi costanti e si visitano anche con il maltempo, mentre Ponte nel Sole e passerella del Becco danno il meglio nelle giornate limpide, con aperture legate al calendario pubblicato sul sito ufficiale. Primavera e autunno offrono i colori migliori sulla Val Parina; d'estate la quota di quasi mille metri garantisce frescura.