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Il santuario della Madonna d'Erbia a Casnigo con il campanile a cipolla tra i prati innevati

Media Valle Seriana · Valle Seriana

Casnigo

Casnigo e il santuario della Santissima Trinità, la Cappella Sistina della Bergamasca: il Giudizio Universale dei Baschenis e il paese del baghèt.

Altitudine512 m s.l.m.
Abitanti3.005
CAP24020
Frazioni2

Casnigo sta a 512 metri su un ripiano soleggiato sopra il Serio, all'imbocco della conca della Val Gandino, con 3.005 abitanti su 13,62 km quadrati. La posizione spiega la sua storia: prima presidio celtico legato all'oppidum di Parra, poi punto di controllo romano sulle comunicazioni di valle e sull'accesso alle zone minerarie, infine, in età moderna, paese di telai e di manifattura tessile come tutta la conca gandinese.

Il motivo per cui ci si viene apposta è il santuario della Santissima Trinità, a 690 metri, sul ciglio del terrazzo che domina tre valli. È conosciuto come la Cappella Sistina della Bergamasca e non è un'iperbole da depliant: l'edificio è cresciuto in tre fasi successive lungo l'asse ovest-est, con altezze crescenti, e la sala cinquecentesca costruita fra il 1575 e il 1596 è chiusa da un enorme Giudizio Universale affrescato da Cristoforo Baschenis il Vecchio, che occupa tutta la parete sopra l'arco verso l'abside. Sotto il portico si conservano affreschi dal Cinquecento al Settecento, e all'interno un polittico intagliato e dorato di Giovanni Marinoni da Desenzano e del figlio Antonio, con sei scomparti su due registri. Restano tracce di una torre di guardia medievale e un affresco della Madonna datato 1491.

Il santuario è gratuito e con ingresso accessibile. Il calendario indicato dagli enti turistici prevede apertura da maggio a settembre il sabato dalle 14 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 18, e da ottobre ad aprile la sola domenica pomeriggio dalle 14 alle 18; la seconda e la quarta domenica del mese sono previste visite guidate gratuite alle 15.30. Trattandosi di un luogo gestito da volontari, vale la pena di una telefonata di conferma prima di mettersi in strada.

Casnigo è ufficialmente il paese del baghèt, la cornamusa bergamasca. Era uno strumento pastorale e contadino, suonato nella stagione fredda fra San Martino e il Carnevale e legato alle novene di Natale; l'associazione Il Baghèt ne ha recuperato la costruzione e il repertorio, e il Comune ha pubblicato nel 2010 il volume di Valter Biella dedicato alla cornamusa in terra di Bergamo. Alla vigilia dell'Epifania i Re Magi scendono in corteo dal santuario della Trinità accompagnati dai suonatori: è la tradizione più identitaria del paese. Al santuario si tengono anche raduni internazionali di cornamuse, con gaite spagnole, zampogne e musette accanto ai baghèt locali.

Il resto del patrimonio non è da meno. La chiesa arcipresbiterale plebana di San Giovanni Battista, matrice della Val Gandino, fu fondata attorno al 1100 ed elevata al titolo arcipresbiterale nel 1460: conserva tele di scuola bergamasca e veneta fra Cinque e Settecento, altari laterali della bottega dei Manni con paliotti dei Fantoni e una sacrestia lignea di Ignazio Hillipront con decine di statue intagliate e un crocifisso attribuito ad Andrea Fantoni. A quattro chilometri dal centro, a 809 metri sul monte omonimo, il santuario della Madonna d'Erbia ricorda le apparizioni del 1550 e del 1839: la chiesetta fu benedetta nel 1813 inglobando il muro del fienile su cui era dipinta l'immagine venerata, conserva una grande raccolta di ex voto e l'ultima talare indossata da Giovanni Paolo II, e si raggiunge a piedi in poco più di quaranta minuti dal paese. Al confine con Ponte Nossa, infine, il ponte del Costone scavalca il Serio nella strozzatura fra Pizzo Guazza e Pizzo Frol: lo volle Napoleone e la lapide riporta l'iscrizione con l'anno 1813.

Da non perdere

Cosa vedere a Casnigo

  1. Santuario della Santissima Trinità

    A 690 metri, in via Santissima Trinità. Il Giudizio Universale di Cristoforo Baschenis il Vecchio sulla parete della sala cinquecentesca, il polittico dei Marinoni, gli affreschi del portico dal XVI al XVIII secolo e un panorama che abbraccia tre valli. Ingresso libero, accessibile in carrozzina.

  2. Chiesa arcipresbiterale plebana di San Giovanni Battista

    Chiesa madre della Val Gandino, fondata attorno al 1100 e arcipresbiterale dal 1460. Tele di scuola bergamasca e veneta, altari dei Manni con paliotti dei Fantoni e una straordinaria sacrestia lignea di Ignazio Hillipront, con un crocifisso attribuito ad Andrea Fantoni.

  3. Santuario della Madonna d'Erbia

    A 809 metri sul monte Erbia, circa 4 km dal centro. Nato dalle apparizioni del 1550 e del 1839, con la chiesetta benedetta nel 1813 costruita attorno al muro del fienile dipinto. Raccolta di ex voto e l'ultima talare di Giovanni Paolo II; le feste si tengono il 5 e il 6 agosto.

  4. Ponte del Costone

    Sul Serio, al confine con Ponte Nossa, nella strozzatura fra Pizzo Guazza (1.270 m) e Pizzo Frol (1.055 m). Voluto da Napoleone, porta la lapide con l'anno 1813 e il nome dell'ingegner Vidali; l'arco centrale fu ricostruito fra il 1812 e il 1816 con pietra della cava di Oneta.

  5. Il baghèt e le tradizioni

    Casnigo è riconosciuto paese del baghèt, la cornamusa bergamasca. Alla vigilia dell'Epifania i Re Magi scendono dal santuario della Trinità accompagnati dai suonatori; nel corso dell'anno il santuario ospita raduni con cornamuse italiane ed europee.

Strade e mezzi

Come arrivare a Casnigo

Da Bergamo si risale la Valle Seriana lungo la ex statale 671 fino a Gazzaniga o a Vertova e si sale a Casnigo: circa 25 km e trentacinque-quaranta minuti d'auto. In autobus si usa la linea S di Arriva fra Bergamo e Clusone, con fermate nel fondovalle e collegamenti per la conca della Val Gandino; il tram T1 della TEB arriva ad Albino, da dove si prosegue in bus. Il santuario della Santissima Trinità si raggiunge in auto dal centro con una breve salita e ha parcheggio nelle vicinanze; alla Madonna d'Erbia si va a piedi in poco più di quaranta minuti.

FAQ

Domande frequenti su Casnigo

Perché il santuario di Casnigo è chiamato la Cappella Sistina della Bergamasca?

Per il grande Giudizio Universale affrescato da Cristoforo Baschenis il Vecchio che occupa l'intera parete sopra l'arco trionfale della sala cinquecentesca, costruita fra il 1575 e il 1596. È un ciclo di dimensioni e ambizione insolite per una chiesa di montagna, e insieme agli affreschi del portico e al polittico dei Marinoni fa del santuario della Santissima Trinità uno dei complessi pittorici più importanti delle valli bergamasche.

Quando si può visitare il santuario della Santissima Trinità di Casnigo?

L'ingresso è libero. Il calendario indicato dagli enti turistici prevede, da maggio a settembre, apertura il sabato dalle 14 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 18, e da ottobre ad aprile la sola domenica dalle 14 alle 18. La seconda e la quarta domenica del mese sono previste visite guidate gratuite alle 15.30, senza prenotazione. Il santuario è gestito da volontari, quindi conviene confermare per telefono prima di partire.

Come si arriva al santuario della Madonna d'Erbia?

Il santuario sta a 809 metri sul monte Erbia, circa quattro chilometri dal centro di Casnigo. A piedi si segue il sentiero che sale dal paese: dopo una ventina di minuti si incontra la cappella degli alpini e dopo altri venti si arriva al santuario, per un totale di poco più di quaranta minuti di cammino in salita costante ma senza difficoltà tecniche. È una passeggiata adatta anche alle famiglie con bambini abituati a camminare.

Che cos'è il baghèt di Casnigo?

Il baghèt è la cornamusa tradizionale bergamasca, uno strumento pastorale il cui nome deriva dalla baga, cioè l'otre. Si suonava nella stagione fredda, fra San Martino e il Carnevale, soprattutto per le novene natalizie. Casnigo è riconosciuto come paese del baghèt: l'associazione Il Baghèt ne ha recuperato costruzione e repertorio, e alla vigilia dell'Epifania i Re Magi scendono in corteo dal santuario della Trinità accompagnati dai suonatori.