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Parre
Parre e il parco archeologico Parra Oppidum degli Orobi: tremila anni di storia sul terrazzo del Serio, e la sagra degli scarpinòcc ad agosto.
Parre occupa un terrazzo assolato sulla sinistra del Serio a 636 metri, con 2.650 abitanti su 22,28 km quadrati che salgono fino ai 2.313 metri delle creste orobiche. La frazione di Ponte Selva, a fondovalle, è il nodo dove la ciclovia della Valle Seriana comincia a guadagnare quota: negli ultimi cinque chilometri verso Clusone la pendenza si assesta intorno al 3%, l'unico tratto davvero in salita di un percorso altrimenti quasi piatto.
La ragione per cui Parre compare nei manuali di archeologia sta in località Castello. Qui, su un terrazzo fluviale in posizione naturalmente difesa, sorgeva l'abitato che le fonti antiche — Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia — chiamano Parra Oromobiorum oppidum, il centro fortificato degli Orobi. Il sito ha avuto una vita lunghissima: dall'XI secolo a.C., fra fine età del Bronzo e inizio età del Ferro, fino all'età tardoromana del V secolo d.C., con una interruzione nei primi due secoli dopo Cristo. La sua fortuna è legata allo sfruttamento delle risorse minerarie della zona, le stesse che poi hanno fatto la storia della vicina Val del Riso.
Il parco archeologico, inaugurato nel settembre 2013, mostra la porzione più significativa dello scavo: si riconoscono le abitazioni di modello alpino, quadrangolari e seminterrate, con zoccolo perimetrale in pietra da cui si alzava una struttura in legno. Nell'Antiquarium, in piazza San Rocco, sono esposti i reperti più importanti, compresi oggetti con iscrizioni che restituiscono nomi propri come Piuot e Katua: è uno dei siti meglio indagati della Lombardia prealpina. L'ingresso è gratuito e nelle giornate di apertura ci sono operatori che accompagnano i visitatori dal museo al parco, poco distante; il calendario indica la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17.30 e, da giugno a settembre, anche il sabato pomeriggio dalle 16 alle 19.
L'altra cosa per cui Parre è conosciuta in tutta la Bergamasca si mangia. Gli scarpinòcc de Par sono ravioli di magro dalla forma a barchetta — il nome viene dalle scarpe di pezza a cui somigliano — con un ripieno senza carne di pane grattugiato, uova, grana e spezie, serviti con burro fuso, salvia e formaggio. Erano il piatto della festa patronale di San Pietro; dal 1965 la Pro Loco organizza la sagra degli scarpinòcc, che si tiene sempre nella terza settimana di agosto dal venerdì alla domenica ed è una delle feste gastronomiche più partecipate della valle.
Da non perdere
Cosa vedere a Parre
Parco archeologico Parra Oppidum degli Orobi
In località Castello, inaugurato nel 2013: si vedono le strutture di un abitato usato dall'XI secolo a.C. all'età tardoromana, con case quadrangolari seminterrate a zoccolo di pietra e alzato ligneo. Ingresso gratuito, accompagnamento a cura degli operatori nelle giornate di apertura.
Antiquarium di piazza San Rocco
Il museo che espone i reperti dello scavo: ceramiche, metalli e oggetti con iscrizioni che conservano nomi come Piuot e Katua. Da qui partono gli accompagnamenti al parco archeologico, che si trova nelle immediate vicinanze.
Ponte Selva e la ciclovia della Valle Seriana
La frazione a fondovalle è il punto in cui la ciclabile lascia il tracciato pianeggiante e comincia a salire verso Clusone con una pendenza regolare intorno al 3%. È anche il bivio da cui si prosegue verso l'alta valle.
Sagra degli scarpinòcc
Organizzata dalla Pro Loco dal 1965, si tiene nella terza settimana di agosto dal venerdì alla domenica ed è dedicata ai ravioli di magro tipici del paese, conditi con burro, salvia e grana.
Strade e mezzi
Come arrivare a Parre
Da Bergamo si percorre la Valle Seriana lungo la ex statale 671 fino a Ponte Nossa e si prosegue verso Ponte Selva e Parre: circa 33 km, cinquanta minuti d'auto. In autobus si usa la linea S di Arriva fra Bergamo e Clusone, che serve il fondovalle; per il centro di Parre e il parco archeologico può servire un tratto a piedi in salita. In bici si arriva sulla ciclovia della Valle Seriana, che passa proprio da Ponte Selva.
FAQ
Domande frequenti su Parre
Quando è aperto il parco archeologico di Parre e quanto costa?
L'ingresso al parco archeologico e all'Antiquarium di Parre è gratuito, con offerta libera gradita per l'accompagnamento delle guide. Il calendario indica l'apertura la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17.30, e da giugno a settembre anche il sabato dalle 16 alle 19. Poiché gli orari possono cambiare per eventi e stagione, conviene verificare sul sito Oppidum Parra o telefonare prima di partire.
Cosa sono gli scarpinòcc di Parre?
Sono ravioli di magro tipici di Parre, dalla forma allungata che ricorda una scarpa di pezza: la pasta è di farina, acqua e uova, il ripieno è senza carne e usa pane grattugiato, uova, formaggio grana e spezie. Si servono con burro fuso, salvia e grana. Nascevano come piatto povero della festa patronale di San Pietro e oggi hanno una sagra dedicata, organizzata dalla Pro Loco nella terza settimana di agosto dal 1965.
Quanto dista Parre da Bergamo?
Circa 33 chilometri lungo la ex statale 671 della Valle Seriana, cinquanta minuti d'auto passando da Albino, Gazzaniga e Ponte Nossa. Con i mezzi pubblici si prende la linea S di Arriva fra Bergamo e Clusone, che serve il fondovalle all'altezza di Ponte Selva. Clusone dista invece meno di 8 chilometri.
Il parco archeologico di Parre è adatto ai bambini?
Sì. Il percorso è breve, all'aperto e su terreno pianeggiante, e l'associazione che gestisce il sito propone attività didattiche, visite per famiglie e giochi pensati per i più piccoli. In una mattinata si vedono sia l'Antiquarium in piazza San Rocco sia l'area di scavo, che si trova a pochi minuti a piedi dal museo.




