
Altopiano di Clusone · Valle Seriana
Cerete
Cerete, il paese dei mulini della Val Borlezza: Parco dei Mulini, museo MaCer, salti d'acqua del torrente Cula e tre borgate unite da mulattiere.
Cerete è il paese dell'acqua e dei mulini: circa 1.650 abitanti distribuiti in tre borgate, Cerete Alto (sede comunale), Cerete Basso e Novezio, collegate da antiche mulattiere nel verde della media Val Borlezza. Il territorio spazia dai 407 metri del corso del Borlezza ai 1.419 della Cima Lusù. La prima menzione documentata è antichissima: risale all'883, quando una donazione imperiale assegnò al vescovo di Bergamo un piccolo monastero nella località chiamata Cerretum.
La ricchezza del paese è sempre stata l'acqua: il torrente Cula, che ha portata costante tutto l'anno, e il Borlezza hanno azionato per secoli le ruote dei mulini. Le fonti storiche ne contano otto, tra cui quattro lungo il Cula e tre sul Borlezza; due sono ancora attivi, come l'Antico Mulino Giudici Pietro, costruito interamente in pietra e mosso ancora oggi dall'acqua. A Cerete Basso il Parco dei Mulini allinea tre mulini storici lungo rogge e salti d'acqua, insieme a un pestone idraulico usato un tempo per estrarre il tannino e a un forno per la cottura del pane.
Per capire questa civiltà dell'acqua c'è il MaCer, il Museo dei mulini, della macinazione e dei cereali, aperto nel 2018 dall'associazione La Sorgente nell'ex chiesa di San Rocco: espone macine, attrezzi e macchinari d'epoca ancora funzionanti, dalla preistoria ai mulini idraulici. L'Ecomuseo Val Borlezza propone il Percorso dei mulini ad acqua con partenza dalla parrocchiale di Cerete Basso, e a maggio il paese partecipa alle Giornate europee dei mulini con visite guidate e degustazioni di prodotti locali.
Il patrimonio religioso completa la visita: la chiesa di San Vincenzo a Cerete Basso ha origini attorno all'anno Mille e conserva un grande Cristo della bottega di Andrea Fantoni; a Cerete Alto la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo fu costruita tra il 1711 e il 1725; a Novezio il santuario della Natività di Maria è documentato dal 1453. Nelle chiese si trovano opere di pittori come Antonio Cifrondi. Per gli sportivi, la Val Borlezza offre anche percorsi escursionistici e discese di dry canyoning nella forra scavata dal torrente, che più a valle forma la Gola del Tinazzo.
Da non perdere
Cosa vedere a Cerete
Parco dei Mulini di Cerete Basso
Tre mulini storici in rapida successione lungo rogge e salti d'acqua del torrente Cula, con un pestone idraulico per l'estrazione del tannino e un forno per il pane. Uno dei mulini, l'Antico Mulino Giudici Pietro, è ancora attivo e mosso dall'acqua.
MaCer - Museo dei mulini e della macinazione
Allestito dal 2018 nell'ex chiesa di San Rocco dall'associazione La Sorgente: macine, attrezzi agricoli e macchinari d'epoca funzionanti raccontano la macinazione dei cereali dal Neolitico ai mulini ad acqua. Visitabile in alcuni periodi dell'anno e durante gli eventi.
Percorso dei mulini ad acqua
Itinerario dell'Ecomuseo Val Borlezza con partenza dalla parrocchiale di Cerete Basso: una passeggiata tra rogge, mulini e antichi mestieri lungo i torrenti Cula e Borlezza, dove gli anziani del paese ricordano almeno otto mulini.
Chiese delle tre borgate
San Vincenzo a Cerete Basso, di origini attorno al Mille, con un grande Cristo della bottega fantoniana; i Santi Filippo e Giacomo a Cerete Alto (1711-1725); il santuario della Natività di Maria a Novezio, documentato dal 1453.
Val Borlezza e Gola del Tinazzo
La forra scavata dal Borlezza è terreno di escursioni e di dry canyoning con salti e scivoli naturali; seguendo il torrente verso valle si raggiunge la spettacolare Gola del Tinazzo, alle porte di Castro sul lago d'Iseo.
Strade e mezzi
Come arrivare a Cerete
Da Bergamo si segue la SS671 della Val Seriana fino a Clusone e si prosegue in direzione Lago d'Iseo-Val Borlezza: Cerete si raggiunge in pochi minuti da Clusone, deviando a destra dopo Songavazzo. In autobus si arriva a Clusone con le corse Arriva da Bergamo e si prosegue con le autolinee locali.
FAQ
Domande frequenti su Cerete
Come si visitano i mulini di Cerete?
Il modo più semplice è il Percorso dei mulini ad acqua dell'Ecomuseo Val Borlezza, una passeggiata che parte dalla parrocchiale di Cerete Basso e tocca i mulini storici lungo i torrenti Cula e Borlezza, di cui due ancora attivi. Il museo MaCer, nell'ex chiesa di San Rocco, è visitabile in alcuni periodi dell'anno, e a maggio le Giornate europee dei mulini offrono visite guidate e degustazioni di prodotti locali.
Cosa vedere a Cerete oltre ai mulini?
Le chiese delle tre borgate: San Vincenzo a Cerete Basso, con origini attorno all'anno Mille e un grande Cristo della bottega di Andrea Fantoni, la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Cerete Alto (1711-1725) e il santuario della Natività di Maria a Novezio, documentato dal 1453. Le tre frazioni sono collegate da antiche mulattiere che si percorrono a piedi nel verde.
Come si arriva a Cerete da Bergamo?
In auto si segue la SS671 della Val Seriana fino a Clusone e si prosegue in direzione Lago d'Iseo-Val Borlezza: Cerete è a pochi minuti da Clusone. In autobus si raggiunge Clusone con le corse Arriva da Bergamo e si prosegue con le autolinee locali della zona.
Cerete va bene per una gita con i bambini?
Sì: il Parco dei Mulini di Cerete Basso, con le ruote ad acqua, le rogge e i salti del torrente Cula, è una meta che diverte i più piccoli, e il museo MaCer organizza attività didattiche sul percorso del pane in collaborazione con la cooperativa Artelier. Le mulattiere tra le borgate sono passeggiate brevi e senza difficoltà.



