
Altopiano di Clusone · Valle Seriana
Rovetta
Rovetta, patria dei Fantoni sull'altopiano di Clusone: Casa Museo, chiesa di Ognissanti con la pala del Tiepolo e santuario di Sommaprada. La guida.
Rovetta è il paese più popoloso dell'altopiano di Clusone dopo Clusone stessa: oltre 4.000 abitanti a 650 metri di quota, su un territorio che sale dai prati del fondovalle verso i pascoli ai piedi della Presolana. La prima menzione scritta risale al 1080, quando queste terre appartenevano ai vescovi di Bergamo; la parrocchia divenne autonoma nel 1409. Dal 1967 l'intero territorio comunale è sottoposto a tutela per il suo valore naturale e architettonico, un riconoscimento raro per un comune di montagna.
Il nome di Rovetta è legato per sempre ai Fantoni, la dinastia di scultori, intagliatori e architetti che tenne bottega qui operando senza interruzioni tra il Quattrocento e i primi dell'Ottocento, con Andrea Fantoni (1659-1734) come figura più celebre. Nel nucleo storico del Rascarolo si visita la Casa Museo Fantoni, oggi sede della Fondazione Fantoni: l'edificio quattrocentesco con porticato e cortile conserva bozzetti, modelli e marmi sbozzati che raccontano il lavoro quotidiano di generazioni di artisti le cui opere riempiono le chiese di tutta la bergamasca.
La chiesa parrocchiale di Ognissanti è il posto giusto per capire quanto valesse quella bottega: l'altare maggiore settecentesco ricco di intarsi marmorei è di Andrea Fantoni, e sopra vi campeggia la pala di Giambattista Tiepolo del 1734 con la Madonna in gloria e i santi. Dei Fantoni sono anche l'altare della Misericordia (1725), il fonte battesimale, l'altare dei morti e quello della Madonna del Rosario. Poco fuori dal paese, lungo l'antica strada per la Presolana, il santuario della Madonna di Sommaprada fu edificato nel 1544 dopo il miracolo del 2 luglio 1533 e custodisce un affresco di fine Quattrocento con la Madonna col Bambino tra i santi Sebastiano e Rocco: era il santuario dei viandanti diretti al passo.
Oggi Rovetta è una base comoda per tutta la conca: la frazione San Lorenzo conserva un nucleo rurale raccolto, la Conca Verde offre prati e pinete per pic-nic e passeggiate facili, e in pochi minuti d'auto si raggiungono le piste della Presolana e del Monte Pora, Clusone con il suo centro storico e i sentieri della Val Borlezza. Il paese porta anche il segno di una pagina dura del Novecento: il 28 aprile 1945 vi furono fucilati 43 militi della RSI, episodio noto come l'eccidio di Rovetta e ancora oggetto di studi storici.
Da non perdere
Cosa vedere a Rovetta
Casa Museo Fantoni
Nel nucleo storico del Rascarolo, la casa-bottega abitata dai Fantoni tra Quattro e Ottocento, oggi sede della Fondazione Fantoni. Conserva bozzetti, modelli lignei e marmi sbozzati della celebre dinastia di scultori e intagliatori.
Chiesa parrocchiale di Ognissanti
Custodisce l'altare maggiore di Andrea Fantoni sormontato dalla pala di Giambattista Tiepolo del 1734, oltre all'altare della Misericordia (1725), al fonte battesimale e agli altari dei morti e del Rosario, tutti di mano fantoniana.
Santuario della Madonna di Sommaprada
Edificato nel 1544 dopo il miracolo del 2 luglio 1533, lungo l'antica via per la Presolana. All'interno un affresco di fine Quattrocento con la Madonna col Bambino tra i santi Sebastiano e Rocco. Era detto il santuario dei viandanti.
San Lorenzo e Conca Verde
Le due frazioni di Rovetta: San Lorenzo, nucleo rurale raccolto, e la Conca Verde, zona di prati e pinete ideale per passeggiate facili e giornate all'aria aperta con i bambini.
Strade e mezzi
Come arrivare a Rovetta
Da Bergamo si segue la SS671 della Val Seriana fino a Clusone (circa 35 km) e si prosegue in direzione Passo della Presolana: Rovetta è il primo paese dell'altopiano, a pochi minuti da Clusone. In autobus, le corse Arriva della direttrice Bergamo-Clusone-Bratto/Schilpario fermano a Rovetta.
FAQ
Domande frequenti su Rovetta
Chi erano i Fantoni di Rovetta?
Una dinastia di scultori, intagliatori e architetti che tenne bottega a Rovetta operando senza interruzioni tra il Quattrocento e i primi dell'Ottocento. Il più celebre fu Andrea Fantoni (1659-1734), autore tra l'altro dell'altare maggiore della parrocchiale di Rovetta e di capolavori in molte chiese bergamasche. La loro casa-bottega nel nucleo del Rascarolo è oggi la Casa Museo Fantoni, sede della Fondazione Fantoni.
Cosa vedere a Rovetta in mezza giornata?
Il percorso classico tocca la Casa Museo Fantoni nel nucleo storico del Rascarolo, la chiesa di Ognissanti con l'altare di Andrea Fantoni e la pala di Giambattista Tiepolo del 1734, e il santuario della Madonna di Sommaprada, edificato nel 1544 lungo l'antica via per la Presolana. Con più tempo si aggiunge una passeggiata nei prati della Conca Verde.
Come si arriva a Rovetta da Bergamo?
In auto si segue la SS671 della Val Seriana fino a Clusone, circa 35 chilometri, e si prosegue verso il Passo della Presolana: Rovetta è il primo paese dell'altopiano, a pochi minuti da Clusone. In autobus si usano le corse Arriva della linea Bergamo-Clusone-Bratto/Schilpario, che fermano in paese.
Cosa c'entra il Tiepolo con Rovetta?
Nella chiesa parrocchiale di Ognissanti, sopra l'altare maggiore realizzato da Andrea Fantoni, si trova una pala di Giambattista Tiepolo datata 1734, raffigurante la Madonna in gloria con i santi. È una delle opere del grande pittore veneziano conservate in provincia di Bergamo e da sola vale la visita al paese.





